
15 Bagni
2.300 mq
Villa La Capannina L'essenza del tempo tra storia, arte e natura
Sulle dolci colline di Novi Ligure, in una cornice di assoluta quiete, sorge Villa La Capannina, un'eccellenza del patrimonio storico italiano. Questa residenza nobiliare, circondata da un parco privato di quattro ettari interamente recintati, incanta per il suo fascino intatto e per la magnificenza del suo impianto architettonico, che si sviluppa su una superficie complessiva di circa 2.300 metri quadrati. La proprietà comprende la Villa principale articolata su tre livelli, una graziosa dependance e oltre 400 mq dedicati a strutture accessorie di servizio.
L'origine del nome affonda le sue radici in una leggenda secolare: si narra che, tra il Quattrocento e il Cinquecento, un brigante inseguito dalle autorità trovò rifugio tra la fitta vegetazione di questa collina, costruendovi una semplice capanna di legno. A testimonianza di quel remoto episodio, sopravvivono ancora oggi una scultura antica raffigurante il fuggiasco e un suggestivo salone della caccia, impreziosito da boiserie e decori lignei di rara fattura.
Nel corso del tempo, quella modesta capanna venne trasformata in una residenza di pregio grazie all'intervento di Andrea Doria, celebre ammiraglio, nobile e figura di rilievo della storia genovese. Le sue iniziali, "A.D.", sono incise sia al centro del pavimento del salone dei ricevimenti sia su uno dei piazzali antistanti, lastricati con pietra locale.
Immerso nella grande Storia del Mondo, il parco della Villa è il luogo in cui si combatté la celebre battaglia di Novi il 15 agosto 1799. In quello scontro, le truppe austro-russe guidate dal generale Suvorov affrontarono l'esercito francese sotto il comando del generale Joubert, che venne mortalmente ferito proprio nei pressi della Villa.
Durante l'Ottocento, la tenuta passò alla famiglia dei marchesi Balbi, che commissionarono al celebre pittore Barabino l'intera decorazione dei saloni. Le sue opere pittoriche adornano ancora oggi gli ambienti con affreschi di inestimabile valore, tra cui spiccano nel salone di rappresentanza i ritratti dei grandi protagonisti del Risorgimento italiano: Vittorio Emanuele II, Garibaldi, Cavour e Mazzini. Ogni dettaglio architettonico dalle colonne ai camini in marmo di Carrara, dalle sculture alle scale monumentali fino ai pavimenti a mosaico di ispirazione veneziana rivela l'estetica colta e l'eleganza della casata che ne fu proprietaria.
Tra la fine del XIX secolo e la metà del Novecento, la Villa appartenne alla famiglia Sacco del Santo. Il marchese Domenico, ultimo erede, era noto per la sua passione per la botanica e l'arte dei giardini: a lui si deve l'introduzione di numerose specie floreali rare, tra cui le suggestive rose provenienti dalla Russia, celebri per la loro fioritura anche durante i mesi invernali.
Ogni angolo della tenuta trasmette un senso di meraviglia: pozzi in pietra, berceau ombreggiati da rampicanti, statue d'epoca e balaustre si alternano in un percorso scenografico che culmina nella figura di un Bacco circondato dalle allegorie delle quattro stagioni, componendo un vero e proprio affresco en plein air del passato.
L'origine precisa della Villa rimane avvolta dal mistero, ma la presenza di una cappella e di un antico camino affrescato, entrambi databili al Seicento, fanno supporre che l'impianto originario risalga proprio a quel periodo. Oggi la proprietà è dotata anche di spazi esterni attrezzati per eventi esclusivi, ricevimenti e congressi di prestigio.
La posizione è strategica: in meno di un'ora si raggiungono Milano, Torino e Sanremo, mentre a pochi chilometri si trovano tre prestigiosi campi da golf e il rinomato Serravalle Designer Outlet.
